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Scrapbook: l’arte di collezionare ricordi

Tempo di vacanze e di viaggi, mete vicine o lontane, conosciute o del tutto inesplorate. Qualunque sia il viaggio che faremo, potrebbe essere divertente, e anche utile, creare uno scrapbook della nostra vacanza.

Che cos’è uno scrapbook?

Si potrebbe tradurre come Diario di Bordo. Esistono diversi siti dove si possono scaricare formati e ispirazioni per tutti i gusti, ma anche un quaderno qualsiasi, e qualche colore, potranno andare benissimo. Quello che più conta e ha valore, sarà quello che riuscirai a raccogliere nel tuo quaderno: certo qualche foto, ma anche bigliettini, ingressi ai musei, cartine, scontrini, foglie, appunti scritti su un tovagliolo, cartoline, citazioni. Per capire meglio di cosa si tratta, a una mamma di oggi basterebbe ricordare come era fatta, a fine anno, la smemoranda! Quando dentro c’era di tutto tranne i compiti da fare. Per i nostri bambini la curiosità verrà viaggiando e mettendo insieme, seguendo la propria fantasia, piccoli pezzetti di ricordi di viaggio. La mia idea è di lasciare libero ogni bambino di appropriarsi del proprio scrapbook, di personalizzarlo (a partire dalla copertina) e renderlo unico, piano piano scoprirà da solo cosa davvero per lui merita di accedere e essere preziosamente conservato tra le pagine: sarà ciò che per lui ha un valore come ricordo, come affetto, come compagnia.

Perché uno scrapbook?

Uno scrapbook aiuterà il bambino a sentirsi maggiormente partecipe della vacanza o del viaggio, a essere più consapevole dei luoghi visitati, delle esperienze fatte, a prendersi del tempo per riflettere su quanto ha visto o scoperto quel giorno. Uno scrapbook lo renderà più sicuro e autonomo, e dunque probabilmente anche più entusiasta, perché l’entusiasmo nasce anche dal sentirsi parte di qualcosa di più grande.

Uno scrapbook non sarà semplicemente un album dei ricordi, ma sarà esso stesso un modo di costruire i ricordi in modo attivo. Ci aiuterà a fermare i ricordi, a cristallizzarli in una forma che poi saremo in grado di recuperare, ci aiuterà a costruire la memoria del viaggio e un po’ anche di noi stessi.

La scrittura aiuta e supporta la riflessione più profonda, la rilettura di quanto scritto tempo prima, è una tappa fondamentale per un’introspezione nuova e capace di evolversi e modificarsi nel tempo, a partire da ciò che siamo stati, mischiato con ciò che vorremmo essere, collegato a ciò che siamo diventati. Aiutare i bambini a creare questa consuetudine significa aiutarli anche nella costruzione della propria identità: un passo fondamentale sul quale inizierà a porre la basi la conoscenza di sé e l’autostima.

I bambini amano ascoltare e raccontare storie su di sé, a chi non è capitato di sentirsi chiedere più e più volte di ripetere quella storia di ‘quella volta che…ho iniziato a andare in bici!’, oppure ‘ quella volta che ho fatto un pigiama party con gli amici’, ‘il giorno in cui sono nato e i nonni mi hanno regalato il dudù’, e così via. I bambini si nutrono di questi racconti su loro stessi, è il modo che hanno per conoscere se stessi e creare la propria identità, sentirla valorizzata, rispettata, apprezzata nella sua unicità. Un forte senso del sé e un forte senso di appartenenza sono elementi vitali di una sana autostima.

Anche in vacanza, con uno scrapbook, possiamo aggiungere un piccolo tassello di benessere, di memoria, di narrazione, di conoscenza e autostima, con solo un po’ di carta, qualche matita, un po’ di attenzione e molta curiosità.

Ovunque siate diretti, Vi auguro Buon viaggio, e buonissimi ricordi da costruire!

3 commenti
  1. Anna Maria
    Anna Maria dice:

    Tenterò di convincere il mio nipotino anche se la vedo dura visto che con me ci trascorre solo poche ore a settimana…..

    Rispondi

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